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mercoledì 2 giugno 2010

Gaffe della British Airways: Bin Laden è un frequent flyer

Si voleva promuovere il nuovo servizio che permette di ricevere la carta d'imbarco direttamente sull'iPhone

MILANO - Osama Bin Laden vola British: clamorosa quanto imbarazzante gaffe per la compagnia aerea britannica. La rivista interna della società Lhr News a Heathrow ha messo in copertina Osama Bin Laden, etichettandolo come un «frequent flyer», ovvero come uno di quei passeggeri che viaggiano spesso in aeroplano, per motivi di lavoro o per divertimento.

VIAGGIATORE ABITUALE - La rivista vuole promuovere il nuovo servizio lanciato dalla British che permette di ricevere la carta d'imbarco direttamente sull'iPhone. Sulla foto di copertina appare un sorridente addetto al check-in e un felice passeggero con in mano il suo iPhone. Il dettaglio sul dispositivo svela però che il pass d'imbarco bianco porta il nome di Bin Laden/Osama. E c'è scritto: «frequent flyer». Una svista? Un sabotaggio interno fatto di proposito da qualche dipendente frustrato? Non è ancora chiaro.

PRIMA CLASSE - Ma la gaffe non finisce qui: come si nota sul biglietto gli è stato assegnato il posto 7C, in prima classe. E la tratta è per Washington. Un portavoce della compagnia ha voluto minimizzare e smentire che dietro ci possa essere un intento criminoso. «Stiamo cercando di capire come questo sia potuto accadere», si è limitata a comunicare la British.

Via Corriere.it

lunedì 24 maggio 2010

Scuola, Pdl: stop all'inizio anticipato "Anno scolastico parta dopo il 30 settembre"

ROMA - Una proposta che piacerà alla maggior parte degli studenti: stop all'inizio anticipato dell'anno scolastico perché "provoca la anticipata chiusura della stagione estiva anche rispetto al ciclo meteorologico". E questo "determina per le regioni a vocazione balneare un conseguente accorciamento della stagione turistica, con cadute occupazionali e reddituali". A chiedere di tornare agli Anni '60, almeno per quel che riguarda la data di inizio dell'anno scolastico, è il senatore del Pdl Giorgio Rosario Costa, che ha presentato in tal senso un disegno di legge a palazzo Madama.

Si tratta di uno dei più brevi provvedimenti che la storia della legislazione repubblicana ricordi. Il ddl, infatti, è composto di un solo articolo, con appena 16 parole: "Per le scuole di ogni ordine e grado l'anno scolastico ha inizio dopo il 30 settembre".

Un "ragionamento" su come modificare le vacanze scolastiche si può anche fare, "ma basta con leggi e decreti che non che non nascano dalla condivisione con la società civile". E' preoccupata di salvare le "povere vacanze delle famiglie italiane", Angela Nava del coordinamento genitori democratici, commentando il ddl presentato dal Pdl al Senato per spostare al 30 settembre l'inizio dell'anno scolastico. "Come associazione - ha detto - non possiamo essere soggetti agli umori di chi presenta provvedimenti che modificano la pianificazione delle povere vacanze degli italiani. Un ragionamento si può fare in modo disteso, con la condivisione, se si vuole rilanciare il turismo". Ma, ha ricordato Nava, quando si modifica il calendario scolastico bisogna tenere presente anche che si è di fronte ad una coperta troppo corta: "il clima non è favorevole e soprattutto l'edilizia scolastica antiquata non consente di andare oltre i primi di giugno con le lezioni".

A parte questi problemi idioti, ma chi se li tiene sti bambini, se i genitori devono andare a lavorare??? Aumentiamo di un mese anche le vacanze di mamma e papà?

martedì 16 febbraio 2010

"Il Meridione arretrato perché meno intelligente"

"Il Meridione arretrato perché meno intelligente"
Studiosi e politici contro una ricerca britannica



ROMA
- Dopo anni di lotte, discussioni e studi sulla 'Questione meridionale', ora Richard Lynn, docente emerito di psicologia all'università dell'Ulster a Coleraine, avrebbe trovato una spiegazione, a dir poco discutibile, sull'arretratezza del sud Italia: è meno sviluppato del nord perché i meridionali sono meno intelligenti dei settentrionali. La tesi, che non sfigurerebbe in un pamphlet sulla superiorità della razza, compare nell'ultimo numero della rivista scientifica Intelligence che pubblica la ricerca dal titolo In Italy, north­-south differences in IQ predict differences in income, education, infant mortality, stature, and literacy.

Secondo Lynn, mentre nel nord Italia il quoziente intellettivo è pari a quello di altri Paesi dell'Europa centrale e settentrionale, più si va verso sud, più il coefficiente si abbassa. La causa è "con ogni probabilità" da attribuire "alla mescolanza genetica con popolazioni del Medio Oriente e del Nord Africa". Insomma, la tesi è che al pari della statura, dell'istruzione e del reddito, da nord a sud l'intelligenza media della popolazione scenda fino a toccare il punto più basso in Sicilia. I più intelligenti d'Italia, secondo Lynn, sono concentrati in Friuli.

Il professore non è nuovo a teorie a dir poco discutibili: negli anni '70 sostenne che gli abitanti dell'Estremo oriente fossero più intelligenti dei bianchi e nel 1994 nel libro La curva a campana

Ora, nello studio pubblicato da
teorizzò che nella popolazione di colore una pigmentazione più chiara corrisponde a un quoziente intellettivo più alto, derivato proprio dal mix con i geni caucasici.
Intelligence, afferma che "il grosso della differenza nello sviluppo economico tra nord e sud può essere spiegato con la variabilità del QI" e che, in sintesi, nel sud Italia la qualità del cibo è più scadente, si studia meno, ci si prende meno cura dei figli e che almeno dal 1400 il Meridione non partorisce "figure di spicco" nelle arti e nella politica.

Evidentemente Lynn non si è preso la briga di scorrere l'annuario dell'accademia di Stoccolma. In quel caso si sarebbe accorto del premio Nobel per l'Economia e di quello per la Fisica assegnati ai romani Franco Modigliani ed Enrico Fermi. Per non parlare di quello per la medicina assegnato al catanzarese Renato Dulbecco o di quelli per la letteratura ai siciliani Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo, o alla nuorese Grazia Deledda.

Ma, se non bastassero né il buonsenso né l'evidenza, allora arriva la comunità scientifica a stroncare le conclusioni di Lynn. Di recente lo studio sugli africani è stato demolito da Jelte Wicherts dell'Università di Amsterdam e Jerry Carlson dell'Università di Riverside, con un lavoro per la rivista Intelligence, Personality and Individual Differences, and Learning and Individual Differences. I due esperti hanno riesaminato circa 100 rapporti sul quoziente intellettivo e screditato il lavoro di Lynn, sostenendo che ha usato dati selezionati ignorando sistematicamente africani con QI elevato; inoltre i valori di QI per gli africani e per gli occidentali sono stati ottenuti con studi eseguiti con metodi di misura differenti e quindi tra loro non comparabili. Infine il gruppo di Wicherts ha stimato che il QI medio africano intorno agli anni '50 era del tutto simile a quello degli olandesi e che quello degli occidentali è cresciuto molto nel XX secolo ma che ora anche quello dei nativi dell'Africa sta avendo un trend di crescita simile, che continuerà tanto più quanto maggiori saranno i miglioramenti delle condizioni di vita nel continente.

Lo studio sul sud Italia viene invece duramente contestato, tra gli altri, dal professor Roberto Cubelli, presidente dell'Associazione italiana di psicologia (AIP). Secondo Cubelli, lo studio di Lynn ha "gravi limiti teorici, metodologici e psicometrici (inadeguatezza degli strumenti di misura, arbitrarietà della procedura di analisi, mancata definizione di intelligenza), attualmente in discussione presso la comunità scientifica".

Inoltre il presidente dell'Aip ritiene "deontologicamente sbagliato interpretare i risultati di un'analisi correlazionale di fenomeni complessi, quali quelli relativi al rendimento scolastico nelle diverse aree geografiche, facendo riferimento a modelli teorici che si sono già rivelati falsi e ingiustificati". Secondo Cubelli, infatti, "non si possono ignorare i fattori storici, politici, sociali ed economici e attribuire ogni effetto causale a presunte differenze biologiche e genetiche". Il professore, inoltre, mette in guardia dalla divulgazione di studi che, a causa dei suddetti limiti ed errori, "possono legittimare comportamenti individuali e scelte politiche di impronta razzista e di discriminazione sociale".

Ma non è solo la comunità scientifica a insorgere, anche i politici nostrani non esitano a bollare lo studio di Lynn come "un'autentica cavolata, per non dire di peggio", per usare le parole del deputato del Pdl e napoletano doc Amedeo Laboccetta. "Chi ha redatto lo studio - continua Laboccetta - è un povero ignorante, animato certamente da pregiudizi e da una pesante dose di razzismo. Dovrebbe vergognarsi di simili affermazioni, ma sono pronto a offrire a questo signore un soggiorno gratuito nelle regioni meridionali per rendersi conto di persona di quello che dice".

mercoledì 27 gennaio 2010

ERA MORTO PER INFARTO, SI RISVEGLIA NELLA BARA

ERA MORTO PER INFARTO, SI RISVEGLIA NELLA BARA

Un apicoltore polacco che era stato dichiarato morto e messo in una bara dopo un attacco di cuore è risultato poi ancora in vita.
Jozef Guzy, 76 anni, secondo il daily mail, ha collassato mentre lavorava a Katowice e un impresario delle pompe funebri lo ha portato via dopo che un medico lo aveva dichiarato morto.
il portavoce dei servizi regionali di Ambulanze ha detto : "il paziente non stava respirando, non aveva battito, il corpo era freddo : tutti segni di morte".

l'impresario delle pompe funebri stava praticamente per sigillare il copertio della bara quando la moglio di Jozef gli ha chiesto di riaprirla per potersi prendere l'orologio del marito per ricordo.
lui ha detto : " ho toccato l'arteria del collo e i sono reso conto che non era morto. ho controllato ancora e ho gridato :" c'è polso! ho fatto controllare a un amico il quale ha notato che l'uomo respirava ancora. dio, è stato un miracolo. ringrazio dio per non aver chiuso quel coperchio, sarebber stata una tragedia. qualcosa mi ha spinto a toccare il suo collo. sono felice che sia vivo.".
lo stesso dottore che aveva dichiarato morto Jozef è tornato confermando che l'uomo era vivo.
il morto-non morto ha poi affermato :"l'impresario mi ha salvato la vita. la prima cosa che farò quando uscirò dall'ospedale è regalargli un barattolo di miele".

domenica 18 ottobre 2009

Marge XXX




Eccola!!!

Si sapeva che Marge è una bella topolona, ma vederla così... E' strano no? :)





















mercoledì 14 ottobre 2009

Inedita Marge...


La matriarca della famiglia Simpson, Marge Simpson, comparirà nuda sulla copertina di novembre della rivista di Playboy.

Vent’anni di serie animata, la più seguita ed amata al mondo, una donna timorata di Dio, fedele, dolce, paziente e pudica, amata da tutti (specialmente da Flanders), diventa Sex Simbol!!

Il 16 ottobre, la burrosa Marge, uscirà in copertina comparendo per la prima volta come Playmate, di una delle riviste più amate al mondo.


Curiosi, maschietti del blog?

Io sì! :DD

lunedì 14 settembre 2009

Intrappolate, nelle fogne lanciano l’Sos su Facebook

Due ragazzine australiane hanno chiesto aiuto sul sito di social networking invece di chiamare i pompieri


Se durante una situazione di emergenza invece di chiamare il 113 aggiornate la vostra pagina di Facebook vuol dire che probabilmente avete meno di 15 anni. È quanto si deduce dalla vicenda di due ragazzine australiane che, rimaste intrappolate nelle fogne, hanno pensato bene di scrivere un messaggio sul popolare sito di social networking attraverso il proprio telefonino connesso a internet. L’idea di usare lo stesso cellulare per digitare 000 (il numero australiano di pubblica sicurezza) doveva essere roba da matusalemme, o forse semplicemente non sapevano neanche dell’esistenza di una simile possibilità.

AIUTO VIA FACEBOOK - Le due giovani – di 10 e 12 anni – dopo un’incursione serale nelle fogne di Adelaide (a quanto pare, un passatempo non del tutto inusuale tra i giovani del posto) non sono più riuscite a uscire e hanno inviato un messaggio sul loro profilo di Facebook. Fortunatamente un loro amico, connesso in quel momento, ha avvisato i vigili del fuoco, che hanno liberato le due avventate esploratrici. Ma gli stessi pompieri sono rimasti molto perplessi venendo a sapere la dinamica dell’Sos: «Se hanno potuto accedere a Facebook, avrebbero potuto telefonarci direttamente, e noi saremmo intervenuti più rapidamente», ha dichiarato su Abc uno dei soccorritori.

I DUBBI DEGLI ADULTI - E ora tutti a interrogarsi sulla motivazione dietro a un simile atto: ignoranza? Stupidaggine? Goliardia? O ci troviamo forse davanti a un’incomprensibile (almeno per gli adulti) mutazione antropologica? «Per questi giovani stare su Facebook è un’esperienza così pervasiva, è così integrata nelle loro vite che diventa la loro prima scelta se devono comunicare qualcosa a qualcuno», ha commentato Terry Flew, professore di media alla Queensland University of Technology. Se rimane però anche la loro unica opzione allora forse è davvero il caso di preoccuparsi.


Via Corriere.it

mercoledì 9 settembre 2009

Per la serie: "Ma cosa si fumano"...

"Sono stata rapita dagli alieni"
Il racconto della first lady giapponese


"Sono stata rapita dagli alieni, che mi hanno caricato su una navicella spaziale triangolare e mi hanno portato su Venere". A parlare così è Miyuki, la moglie del primo ministro giapponese Yukio Hatoyama, che ha raccontato la sua esperienza "extraterrestre" in un suo libro. Il viaggio risale a una notte di 20 anni fa, e si svolse, secondo i ricordi della first lady, nell'arco di una notte.

"Mentre il mio corpo stava dormendo, credo che la mia anima sia stata caricata su un Ufo di forma triangolare che è partito per Venere - dice Miyuki - Era un gran bel posto, e molto verde". Quando questa avventura accadde, vent'anni fa, lei lo raccontò al suo marito di allora, che le rispose, accondiscendente, che probabilmente si trattava soltanto di un sogno. Ma lei è convinta che Yukio, il suo nuovo marito, l'uomo che è stato incaricato di far uscire il Giappone dalla profonda recessione in cui il Paese è caduto, avrebbe reagito in maniera diversa.

"Il mio attuale marito ha un differente modo di pensare - ha detto - Di sicuro avrebbe reagito con un 'Grandioso'".

D'altra parte Miyuki ha anche detto di aver conosciuto Tom Cruise nella sua vita precedente, quando lui era giapponese, e dice di non vedere l'ora di girare un film con lui. "Penso che accetterebbe se gli dicessi 'Da quanto tempo non ci vediamo', nel momento in cui ci incontreremo", ha detto in una recente intervista. Tutta la sua esperienza sul pianeta Venere è raccontata comunque nei minimi dettagli nel libro intitolato "Le cose molto strane che ho incontrato". Chi fosse interessato sa cosa cercare.

Via TgCom

sabato 11 luglio 2009

Sequestra ladro, tre giorni di sesso

Quasi un remake di "misery non deve morire" in salsa russa. Un incauto ladro che voleva svuotare la cassa di un salone di bellezza, ha passato tre giorni di paura, dopo che una giovane parrucchiera di Kaluga, Russia centrale, l'ha prima sequestrato e poi sottoposto ad alcune sevizie di tipo sessuale. Costringendolo ad assumere alcune pillole di Viagra, l'ha trasformato da ladro in sex toy. Un weekend davvero indimenticabile.

Il malvivente era entrato nel salone di bellezza armato di pistola, minacciando il personale e le clienti, affinché dessero tutto il loro denaro, gioelli e il contenuto della cassa. Una parrucchiera però, giovane e agguerrita, nonché esperta in arti marziali, l'ha messo ko e l'ha legato, dicendo di chiamare la polizia.

Cosa che, però, non ha fatto. Tutt'altro. Ha portato il suo "bambolotto" in una stanza e, all'insaputa di tutti, l'ha sottoposto a una maratona di sesso sfrrenato e piuttosto violento, al punto che l'uomo ha avuto il frenulo del pene reciso. "Ma quale violenza, l'ho trattato come un re, si è difesa la focosa parrucchiera". Entrambi sono stati denunciati. Ma non divideranno, pare, la stessa cella.


lunedì 25 maggio 2009

Notte al Museo 2, cambiata la battuta su Berlusconi «pronipote» di Napoleone

Napoleone & Silvio, il giallo continua: nel film «Notte al Museo 2», ora nelle sale, è cambiata la battuta su Berlusconi «pronipote» cinematografico di Napoleone anticipata da Sorrisi. Lo rivela Tv Sorrisi e Canzoni in edicola martedì. «Ho tanti discendenti in Italia» dice Bonaparte nel film «Notte al museo 2». «Uno di loro è alla mia altezza, è un pezzo grosso, è un uomo molto potente e spiritoso... Una volta cantava sulle navi…»

IL GIALLO - Un piccolo giallo è nato nel frattempo sulla battuta successiva. Al protagonista (Ben Stiller) che diceva di non conoscerlo, Napoleone rispondeva: «Eppure lo conoscono tutti e c'è pure chi lo ama». In sala la battuta suona invece così: «Eppure lo conoscono tutti e tout le monde lo ama». Un cambiamento piccolo ma significativo. Chi è andato al cinema se ne è forse accorto; la versione pubblicata da Sorrisi risulta però da un documento ufficiale: la lista dialoghi usata dai doppiatori. Fino a un certo punto della lavorazione, il dialogo è stato quindi quello riportato da Sorrisi. Chi e perché, allora, ha cambiato la battuta? «Nella versione americana» dice Osvaldo De Santis, presidente e amministratore delegato della 20th Century Fox Italia, «alcuni personaggi facevano riferimenti storici a eventi o personaggi poco conosciuti, e perciò cambiando alcuni dialoghi abbiamo cercato di aggiungere un sorriso dove altrimenti non ci sarebbe stato. In quel dialogo in particolare, per la versione definitiva la nuova battuta ci è sembrata più carina e che suonasse meglio, con quel "tout le monde" che le dona un aroma francese»

lunedì 4 maggio 2009

Amanti focosi, restano "attaccati"

Cassiera lei e guardia giurata lui, entrambi sposati e con prole, da tempo erano amanti. Ma la loro ultima performance erotica, nelle toilette del centro commerciale della Bergamasca dove entrambi lavorano, è diventata un incubo per entrambi. Qualcosa, infatti, è andato storto, e i due sono rimasti attaccati. Alla fine, disperati, hanno dovuto chiedere aiuto al 118 che, ancora avvinghiati, ha trasportato i due amanti all'ospedale.

Tutto è cominciato, riferisce la "Gazzetta dell'Adda", quando la cassiera, appena terminato il turno di lavoro, ha cercato il suo amante: la guardia giurata ha detto ai colleghi che si sarebbe allontanato qualche minuto per un caffè e ha raggiunto la donna in un bagno. Qui la loro passione ha preso il sopravvento, e i due si sono avventurati in un rapporto anale. Ma qualcosa è andato decisamente storto, e i focosi amanti non sono più riusciti a staccarsi.

Dopo diversi, inutili tentativi, i due hanno dovuto chiedere soccorso al 118: gli infermieri, non senza parecchio imbarazzo, hanno caricato i due sull'ambulanza dopo averli opportunamente nascosti sotto un telo durante il trasporto in barella, e li hanno trasportati all'ospedale per l'operazione di distacco.

L'arrivo dell'ambulanza al centro commerciale, però, non è passato inosservato: attorno all'autolettiga si è infatti radunata una folla di curiosi. Tra questi anche il marito della cassiera, che con il figlio si era recato al supermercato per fare la spesa e stava attendendo la fine del turno della consorte. Quando si è accorto che sotto il telo c'era la moglie e che "incollato" a lei c'era un altro uomo, è svenuto ed è stato soccorso dal personale del 118.

Pochi minuti dopo il malcapitato si è ripreso, e i presenti hanno dovuto faticare non poco per evitare che compisse una follia. Oltre alla scoperta in flagrante e all'imbarazzante figura, la scappatella dei due amanti si è quindi conclusa anche con il licenziamento in tronco della guardia. La cassiera, invece, si è salvata, almeno dal punto di vista lavorativo, poiché al momento dell'"incidente" non era più in servizio.

Via TgCom

martedì 28 aprile 2009

Canada, sesso dentro al cassonetto


Coppia sorpresa da un poliziotto

Sarà stata la primavera nell'aria o la voglia irrefrenabile di provare un posto nuovo, fatto sta che una coppia, in preda all'impeto della passione, non ha trovato un posto più romantico che un cassonetto dell'immondizia per un fugace (e maleodorante) rapporto sessuale. E' successo a Saanich, nel distretto della Brithis Columbia, in Canada. I due focosi amanti sono però stati sorpresi da un poliziotto e portati in commissariato.


L'uomo, un 26enne, con precedenti penali, è stato anche arrestato perché latitante. La donna, di 30 anni, dopo l'identificazione e le domande di rito è stata mandata a casa.


L'agente si è subito insospettito passando vicino al cassonetto dal quale uscivano strani mugolii. Ha così deciso di aprilo e con non poca sorpresa ha visto i due amanti nudi nell'atto della passione. I due, per nulla intimiditi dalla presenza dell'agente, sono stati così fatti uscire dal raccoglitore di immondizia e invitati a rivestirsi.

Da http://www.tgcom.mediaset.it

lunedì 20 aprile 2009

Victoria Beckham sogna di vivere nel Castello Sforzesco di Milano

La moglie del calciatore: «Per quel bellissimo monumento ci sarebbe un ritorno d’immagine planetario»

MILANO
«Basta alberghi, ormai mi sento milanese, voglio vivere qui!». Secondo alcune indiscrezioni raccolte dal periodico americano «Star Magazine», pare che finalmente Victoria Beckham abbia deciso di trasferirsi a Milano. Forse, dunque, il bel David sarebbe riuscito a convincere la reticente Posh, che già in passato aveva rivelato di amare la sua vita in Italia e di intravedere qui un futuro per lei e per la sua famiglia. Victoria, poi, non solo ha molti amici in Italia, ma sta anche pensando seriamente di lanciare la sua linea di abbigliamento DVB a Milano.


Sempre secondo il periodico "rosa", la nuova testimonial di Armani, da sempre icona di stile e modello di molte fashion victim, non si accontenterebbe certo di una mega villa o di un loft di elevato design nel Quadrilatero della Moda. La scelta, ancorchè di improbabile realizzazione, potrebbe cadere su un luogo da favola: il meneghino Castello Sforzesco. Pare che Victoria sia rimasta rapita dalla bellezza gotica del complesso architettonico medievale. La Posh, secondo i gossipari Usa, è consapevole della difficile realizzabilità del progetto, ma tentar non nuoce.

«Nonostante io sia un tifoso milanista sfegatato, e ammiratore di un giocatore come David Beckham - dichiara Giovanni Terzi, Assessore al Commercio e alle attività produttive del Comune di Milano - devo anche prendere atto del fatto che la nostra città ospita beni inalienabili che devono essere mantenuti. Uno degli obiettivi dell’amministrazione è, infatti, quello di conservare la memoria storica di Milano attraverso i monumenti che l’hanno resa grande nei secoli. Per questo purtroppo non potremo esaudire la volontà di Victoria».


Posh non avrebbe ancora deciso bene in che ala del castello abitare, ma pare che abbia addirittura messo gli occhi sulla Sala degli Scaglioni, che ospita l’inestimabile testamento di Michelangelo, la Pietà Rondanini, per farne una sala da cocktail. Per interpretare la teoria del Feng Shui, che da poco appassiona Victoria, la camera da letto potrebbe essere collocata nella quadrata Torre Castellana, che al primo piano custodisce la Sala del Tesoro con affreschi del Bramantino; la torre pare la affascini proprio perchè deve la sua denominazione al fatto che al pianterreno, in età sforzesca, era conservato il tesoro ducale, mentre al piano superiore si trovava l’appartamento del Castellano. Le due sale erano collegate da un ingegnoso sistema antifurto che consentiva al Castellano di tenere sotto controllo il tesoro ducale, il che farebbe sentire la Spice più sicura. Secondo il periodico Usa, la Spice avrebbe confessato ad alcuni amici: «Se David e io potessimo andare a vivere nel Castello Sforzesco, per quel bellissimo monumento ci sarebbe un ritorno d’immagine planetario».

Da La Stampa

mercoledì 25 marzo 2009

Ha 93 anni l’unico sopravvissuto a entrambe le bombe atomiche lanciate sul Giappone

Bisogna essere sfortunati per trovarsi proprio vicino al luogo dell’esplosione di una bomba atomica, ma bisogna esserlo ancora di più se, tre giorni dopo, ne esplode una seconda. E’ esattamente quello che è successo a Tsutomu Yamaguchi nel 1945. Si trovava in viaggio d’affari a Hiroshima, dove ha riportato gravi ustioni nella parte superiore del corpo dopo che l’aviazione statunitense lanciò la bomba atomica sula città. Passò una notte in città e poi decise di tornare a casa sua, a Nagasaki, proprio in tempo per la seconda bomba.
Finora era stato riconosciuto come uno dei sopravvissuti di Nagasaki, ma proprio poco tempo fa gli è stato riconosciuto lo status di sopravvissuto a entrambe le bombe. E nonostante le due esplosioni, Tsutomu Yamaguchi è ancora vivo ed ha 93 anni.

Via Gizmondo.it

martedì 3 marzo 2009

Ma secondo voi...

Ragazzi ho una domanda...il ragazzo nella foto...non vi ricorda nessuno???

giovedì 19 febbraio 2009

Scavano per fare un parcheggio, trovano enorme mammut morto 40mila anni fa

Volevano un parcheggio e hanno trovato un mammut. Si potrebbe riassumere così la bella avventura di un gruppo di operai che stavano lavorando nel cantiere di un garage sotterraneo a Los Angeles. Hanno intravisto delle ossa e, intuendo che si trattava di qualcosa di importante (e di enorme) hanno avvisato le autorità. I lavori sono stati subito interrotti e sono accorsi archeologi e paleontologi, che hanno definito la scoperta «entusiasmante». Dalla terra è emerso lo scheletro quasi completo di un grande mammut colombiano morto 40mila anni fa, durante l'ultima era glaciale.

Un evento eccezionale, anche in un'area ricca di fossili come quella di Los Angeles. Il mammut - chiamato "Zed" dai ricercatori del Page Museum - è morto quando aveva circa quarant'anni. «Ciò che rende speciale il ritrovamento, così eccitante per noi, è che Zed è un reperto praticamente completo - ha spiegato la responsabile del laboratorio del museo Shelley Cox, mostrando ai fotografi un osso pelvico ancora incrostato di terra delle dimensioni di un tavolo da pranzo - e poi il fatto che è veramente grande, comparato agli altri scheletri di mammut che abbiamo trovato in precedenza nella stessa area». «Scoperte di questo tipo ci permettono di ottenere una fotografia dettagliata di quella che era la vita tra i 10mila e i 40mila anni fa» ha aggiunto John Harris, responsabile del musico paleontologico di La Brea, a Los Angeles. Insieme al mammut sono stati trovati fossili ben conservati di tartarughe, serpenti, tronchi d'albero, pesci e altre specie.


Via: Corriere.it (guardatelo, ci sono le immagini....)

sabato 14 febbraio 2009

Se pensavate di essere troppo giovani...

Baby-faced boy Alfie Patten is father at 13

BOY dad Alfie Patten yesterday admitted he does not know how much nappies cost — but said: “I think it’s a lot.”

Baby-faced Alfie, who is 13 but looks more like eight, became a father four days ago when his girlfriend Chantelle Steadman gave birth to 7lb 3oz Maisie Roxanne.

He told how he and Chantelle, 15, decided against an abortion after discovering she was pregnant.

The shy lad, whose voice has not yet broken, said: “I thought it would be good to have a baby.

“I didn’t think about how we would afford it. I don’t really get pocket money. My dad sometimes gives me £10.”

Alfie, who is just 4ft tall, added: “When my mum found out, I thought I was going to get in trouble. We wanted to have the baby but were worried how people would react.

“I didn’t know what it would be like to be a dad. I will be good, though, and care for it.”

Alfie's story, broken exclusively by The Sun today has sparked a huge political storm with Tory leader David Cameron saying: "When I saw these pictures this morning, I just thought how worrying that in Britain today children are having children.

"I hope that somehow these children grow up into responsible parents but the truth is parenthood is just not something they should be thinking about right now."

Da The Sun

Guardate sul sito nel link, perchè ci sono le immagini, che rendono molto l'idea... Non le ho copiate qui perchè veniva un avviso di copyright e non volevo far casino con gli inglesi...

domenica 8 febbraio 2009

Ah, questi turisti...


Bashar Yacoub non poteva credere ai suoi occhi. Ma quando quel ragazzo occidentale, senza battere ciglio, gli ha ripetuto di voler «solo visitare la città», il manager della receptiondel Coral Palace Hotel di Bagdad ha dovuto arrendersi all’evidenza. Quello che aveva di fronte era il primo turista occidentale dall’inizio della guerra, nel 2003. Era lì senza guardie del corpo, e senza un traduttore. Ed era italiano.

L’avventura di Luca Marchiò, comasco 33enne, è però finita due giorni dopo l’incontro con mister Yacoub, quando ha tentato di visitare la (un tempo famigerata, e ancora preda di tensioni e violenze) città di Falluja. Ad accorgersi di lui è stato un militare a un checkpoint, che ha preso in consegna il giovane (credendolo, forse, un jihadista straniero) e l’ha portato in caserma. «Le autorità mi hanno spiegato che non sarei potuto rimanere in città per la notte», ha detto al New York Times. «Il loro suggerimento è stato quello di tornarmene a Bagdad». In realtà, l’ambasciata d’Italia ha riferito che il giovane sarebbe stato «messo sul primo aereo domani mattina» (sabato, ndr), ponendo fine a una situazione che ha creato, anche tra le autorità italiane, qualche imbarazzo. Nessuno, infatti, sapeva della presenza di Marchiò in Iraq: nemmeno i genitori del ragazzo. «Non ne sapevamo niente», dice a Corriere.it la madre, Marinella. «Luca non vive in casa con noi, ed è abituato a viaggiare molto, anche in zone di guerra, per il suo lavoro. E da mamma dico: purtroppo. Ora ci hanno detto che sta tornando, e che sta bene. E questo è ciò che conta».

TURISTA - Anche le autorità italiane non sapevano nulla del viaggio. Il New York Times scrive di essere stato il primo a notificare la cosa all’ambasciata. Che ha poi tentato di ricostruire l’incredibile viaggio del «turista». Partito dall’Italia, Marchiò è sbarcato in Egitto, passando poi in Turchia e, via terra, in Iraq, con un visto di dieci giorni. Passato il confine su un taxi, è arrivato a Bagdad. Ed è entrato nel Coral Palace. «Sono un turista», ha ripetuto a mister Yacoub, alla reception, e ai giornalisti del Times. «Voglio vedere le città più importanti del Paese, vedere e capire la realtà. Penso che ogni Paese del mondo debba essere visitato». Yacoub ha tentato di dissuaderlo – alla domanda se l’Iraq, e soprattutto Falluja, siano pronti per turisti che non siano pellegrini sciiti, ilreceptionist ha replicato con un enfatico «No» – ma senza successo. Per 40 dollari, Marchiò ha acquistato all’albergo un tour della città: la statua di Sherazade, la narratrice di Le mille e una notte, il lago artificiale vicino all’università, la piazza Abu Jaafar al-Mansur sulla riva del Tigri, il parco Zawra’a, i negozi di Karada. «“Quando è arrivata la notte si è spaventato un po’, e ha voluto tornare in hotel», ha detto Ramez Fa’eq, 23 anni, la guida a cui l’hotel l’aveva affidato.

A FALLUJA - Il giorno seguente, Marchiò è partito per Falluja su un minibus pubblico. Poche ore dopo, il signor Yacoub ha ricevuto la chiamata della polizia. «La stavo aspettando», ha detto. «E ovviamente erano molto preoccupati per lui. L’Iraq non è ancora pronto per i turisti. Certo, la sicurezza è molto migliorata. Ma in questo Paese ti puoi aspettare qualunque cosa in qualunque momento». «Gli ho spiegato che non era sicuro vagare per il Paese», ha detto Renato Di Porcia, vice capo della missione all’ambasciata italiana a Bagdad. Il sito del ministero degli Esteri definisce l’Iraq un Paese «ad altissimo rischio: sono fortemente sconsigliati i viaggi se non organizzati in un adeguato contesto di sicurezza e previamente concordati con l’ambasciata d’Italia a Bagdad o con il ministero degli Esteri a Roma». «È stata una situazione molto strana», ha commentato Di Porcia. Marchiò «è un ragazzo un po’ naif».

Via Corriere.it

E come direbbe il nostro amato Rupert Sciamenna...."questo?? ma questo è un cojone!!"

domenica 21 dicembre 2008

Natale



Un paio di immagini prese dal sito bastardidentro che ho trovato particolarmente carine.






NATALE IN ANTICIPO







ORMAI PROPRIO TUTTI SCIOPERANO!!!




mercoledì 10 dicembre 2008

Caganer Berlusconi


The caganer is a very loved and respected figure on the typical Catalan nativity scene. It is not a joke, but totally the opposite, it is a tribute to the person, trade, or activity it represents. After a very accurate design of the character, we make the plaster cast and we produce each figure one by one by hand, we allow them to dry, and we put them in the oven. After that we paint them again one by one by hand. For some years up until today this figure has became a singular symbol and cult for many collectors. In this new season we will go on working with the caganer by representing public life people such as politicians, artists, football players, etc




Per maggiori informazioni guardate la Littizzetto a Chetempochefa, del 07/12/08!!!